Pieve di Cusignano  

 

 

 

 

L'ultima volta che vidi mio padre

un mattino di marzo a Fidenza

 

L 'ultima volta

che vidi mio padre

fu nel letto grande

matrimoniale

di legno intarsiato

con a capo il quadro

della Sacra Famiglia.

La mamma che sempre

sapeva capire

mi aveva chiesto

se volevo dormire

con lui quella notte

prima di partire

per tornare in America.

Era già malato

in quel suo corpo fragile

metà paralizzato,

e quando l'avevo baciato

prima di addormentarmi

il suo volto mi parve

quello d'un bambino

un poco smarrito

ma che ora riposava,

e io lo baciai due volte

forse anche di più

sulla bella fronte,

mi sentii protettore

e insieme protetto,

lui era mio padre

anche se fragile

come bimbo smarrito

che ora riposava

lì accanto a me.

E quando venne

veloce il mattino

di un marzo tiepido

provai in quel letto

dolcezze d'infanzia

il tepore che dava

misteriosa frescura

nei lini di bucato

odorosi di Pieve

ad albe di Rogazioni,

e fui tentato

di lasciarmi ipnotizzare

da quelle sensazioni

che riportavano

a sonni di sogni,

per restare a casa

come se tutto

il recente passato

fosse soltanto stato

anch'esso sogno

di partenze, ritorni

poi ancora partenze,

ma stavolta restare

ed indugiare

all'alba primaverile

di quel tiepido marzo,

vicino al respiro

un po' irregolare

di mio padre bambino

nel letto grande

matrimoniale

di legno intarsiato

con a capo il quadro

della Sacra Famiglia.

8 dicembre 1982

 

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