Pieve di Cusignano  

 

 

 

 

LA «CAMPAGNOLA»

Il poeta professore 
all'Istituto Magistrale parmigiano
chiamava campagnole
le due ragazze che venivano da fuori
arrivando a Parma con la littorina
di Fornovo, Felegara e Medesano,
io le conobbi a tarda primavera 
e la più bassa aveva un bolerino
fatto m casa a quadretti rosa 
Tutt'e due erano profumate
con l'odore, mi par, di ciclamino,
a Parma invece erano di moda
cose più raffinate, ed importate,
ma io sapevo che Benassi, 
il negozietto verde militare,
aveva anche roba floreale
che mio padre andava a comperare
per il suo emporio di campagna,
mallo di noce e acqua di rose
violetta di Parma originale
con un minuscolo mazzetto
di viole di seta legato sul boccetto 
Conoscevo bene quelle cose
di campagna comprate in città
bei profumi di semplicità
che adesso mi danno un'ebbrezza
a respirar l'odor di giovinezza,
così quando sono ritornato
nel Sabbatical di studio sul passato
e risentii l'odor di ciclamino
al negozietto intatto di Benassi
fu come ritornare su quei passi
davanti all'Istituto Magistrale
per aspettare una campagnola,
quella che aveva un bolerino
fatto in casa a quadrettini rosa.

24 maggio 1986

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