Pieve di Cusignano

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Le donne di Pieve

 

Leggiadre fanciulle

del tempo che fu

L’amicizia rimane

ed è sempre di più

Gli impegni son tanti

figli, nipoti sono cose importanti

il tempo che passa

ci fa un po’ pensare

Godiamoci l’attimo

senza stare a guardare ….

 

Carla Bonzani


 

Partigiani

 

Giovani vite

dall’odio spezzate

nel volto un sorriso

nel cuore una speme

un mondo migliore

da vivere e da amare

quell’odio feroce

vi volle suoi schiavi

nel volto fanciullo

si perse il sorriso

dal cuore la speme fuggi

nel mattino di pace

una prece per voi.

Carla Bonzani


Contadino

Tramonta il sole spunta il mattino

sempre al lavoro o contadino.

Sotto la pioggia o sotto al sole

tu non sai se si vive o si muore.

Una cosa hai bene in mente

sei sempre assieme alla tua gente.

La parola al vecchio stanco

un sorriso al bimbo che ti sta affianco.

E poi il desco con la famiglia

c’è il cibo che fai con amore "una meraviglia".

Poi stanco nel far della sera

uno sguardo al cielo e un preghiera.

Dormi e sogna o contadino

dormi che presto arriva il mattino.

la Bonzani


Gli amici di Gabbiano

Giovani di Gabbiano

e il pensiero vola lontano.

A quei tempi dorati di spensieratezza

era la nostra giovinezza.

Vola il tempo fra tanti ricordi

è nostalgia, dolce malinconia.

Giovani eravamo l 'amicizia era tanta

assieme passammo quegli anni '50.

Spensierati bastava un bicchiere

bevuto cantando guardando la pieve.

Le risate affioravano sincere

fra scherzi e burle serene.

Era quel tempo... la fame era tanta

ma c 'era la gioia e la speranza.

La voglia di fare e di andare

il futuro tutto da inventare.

A piedi si andava insieme a ballare

qualcuno nascondeva le scarpe per far arrabbiare

Erano liti stuzzicarelle

che finivano in risate sotto le stelle.

Assieme andavamo a piedi alla scuola

un bastone frondoso la macchina per fare poora.

Nella vigna a guardare la pieve

là si canta e poi si beve

C 'è chi un pruietil {bottiglione di vino} procura

fa allegria ed una buona cura.

Si raccontano fatti e misfatti

e poi giù un bicchiere e si ride da matti.

A maggio ciliegie mature

con Montemanolo son lotte dure

nel far della notte un gran daffare

beato chi riusciva le ciliegie a rubare.

Ogni posto era buono per stare assieme

nelle stalle, nei campi in giornate serene.

Il sudato lavoro allora non pesava

e fra i campi fioriti qualcuno cantava.

Erano tempi belli, son passati

ma i bei ricordi non vanno scordati.

Ora siamo qui tutti in compagnia

ricordiamo sereni e in allegria.

Carla Bonzani


Nonna Clementina

La nonna delle meraviglie

ha allevato ben due famiglie.

C 'era ben poco, era povertà,

ma con decoro e onestà.

Era severa e giudiziosa

Capiva tutto, vedeva ogni cosa.

Ai nostri scherzi non resisteva

ed un po’ di soppiatto a volte rideva.

Nei giorni di festa noi altri bambini

mangiavamo tutti assieme su dei tavolini

ma c’era chi grande si sentiva

restava in disparte con noi non veniva.

la nonna un po’ lo sgridava

poi faceva posto e l’accontentava.

Nella sua vita tanto dolore

ma per noi tutti un grande amore.

Abbiamo imparato ad affrontare ogni cosa

perché la vita non è tutta rosa.

I suoi esempi sono serviti

perché siamo ancora qui tutti riuniti.

Stiamo bene, siamo in famiglia

grazie a nonna Clementina ...

                            una meraviglia.

 

Carla Bonzani

 

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Aggiornato il:  05 gennaio 2012