Pieve di Cusignano

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Civetta

foto Mirella Capretti del 06-07-2009

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Daino a Siccomonte

foto Nando febbraio 2009


Pettirosso

foto Andrea gennaio 2009


Una famigliola di Ghiri

Foto Sergio Morini

2008

            

               


 

Donnola

( foto Cristina 2005)

 


 

UPUPA

Ordine: Coraciformi

Famiglia: Upupidi

Genere: Upupa

Specie: Upupa epops

Caratteristiche

L'upupa (Upupa epops) è lunga fino a 30 cm ed ha un becco lunghissimo ed aguzzo leggermente incurvato. Sul capo porta un ciuffo a ventaglio di penne erettili di colore marrone chiaro. Il suo piumaggio è caratterizzato da un colore giallo – argilla , con striature bianche e nere sulle ali e sulla coda.

Il suo volo è leggero e silenzioso mentre il suo canto è monotono e tenebroso. Quando viene minacciata si appiattisce sul terreno con ali e coda spiegate.

Diffusione

L'upupa è presente in Europa ed in Asia centro - meridionale nonché in Africa.

In Italia giunge all'inizio della primavera e riparte a settembre.

Habitat

Gradisce frequentare le pianure più o meno boscose, nell'Europa meridionale frequenta spesso i vigneti

Riproduzione

Costruisce il nido nelle cavità degli alberi e dei muri. La covata consiste di 4 o 7 uova, piccole ed allungate di colore verde - biancastro e ricoperte di puntini bianchi. La femmina si dedica con assiduità alla cova e dura sedici giorni, una volta nati i piccoli vengono allevati da entrambi i genitori.

Alimentazione

La sua alimentazione comprende insetti di vario tipo, che cattura nei prati per poi lanciarli in aria ed afferrarli al volo, ragni, lucertole ed altri minuscoli animali. In particolare è ghiotta degli insetti che trova sullo sterco di bue.

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GAZZA

A GAZZA E’ LUNGA 45 Cm E 20- 25 APPARTENGONO ALLA CODA. QUESTA SPECIE HA IL BECCO LUNGO, FORTE E UNCINATO. E’ DI COLORE NERO CON RIFLESSI ROSSI E SFUMATURE VERDASTRE, BLUASTRE E I FIANCHI BIANCHI. LA GAZZA HA L’ABITUDINE DI NASCONDERE OGGETTI LUCCICANTI DERIVATO DALL’APPELLATIVO "LADRA". LORO SI TROVANO IN TUTTA L’EUROPA E NELL’ASIA CENTRALE E MERIDIONALE E NELL’AFRICA NORD OCCIDENTALE E NELL’AMERICA SETTENTRIONALE. STA SEMPRE IN UN POSTO, HA IL COMPORTAMENTO ERRATICO. VIVE NELLE CAMPAGNE E NEI CAMPI COLTIVATI E NEI LUOGHI ABITATI. SI CIBA DI PICCOLI INVERTEBRATI E LOMBRICHI E’ GHIOTTA DI PICCOLI UCCELLI E UOVA. IL NIDO VIENE COSTRUITO SUGLI ALBERI O ARBUSTI CON STECCHI E TERRA. LE UOVA SONO A PARTIRE DA MARZO 5-6 O PIU’, E INCUBATE DALLA FEMMINA PER 18 GIORNI CIRCA. I PICCOLI VENGONO NUTRITI DA TUTTI E DUE I GENITORI E RIMANGONO NEL NIDO PER TRE O QUATTRO SETTIMANE. GENERALMENTE SI HA SOLO UNA COVATA ALL’ANNO

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Cardellino

 

Classificazione Classe Uccelli, ordine Passeriformi, famiglia Fringillidi

Dimensioni Lungo 12 cm 

Distribuzione geografica Zone temperate dell’Europa e Africa nord occidentale Questo magnifico uccelletto è comune in Italia e frequenta tutti i tipi di campagna aperta con gruppi di alberi e arbusti ma anche i parchi. Nelle regioni più a nord è migratore parziale, mentre in Italia è stanziale e sverna in mezzo ai campi.

Il piumaggio del cardellino è vistosamente colorato e abbastanza simile nei due sessi. E senz’altro uno fra gli uccelli più belli che frequentano i giardini italiani. I colori dell’esemplare mostrato sotto, nell’illustrazione, sono sufficientemente chiari da non doverli descrivere.

Il suo canto è molto tipico e consiste in una serie di suoni acuti con un "dideli", frequentemente ripetuto. Ha volo molto ondulato e fuori della stagione di riproduzione lo si vede in piccoli gruppi. Molto spesso cerca il cibo, rappresentato da semi, su cardi e piante simili: proprio questo fatto ha suggerito il suo nome.

Costruisce il nido sugli alberi frondosi, generalmente lo pone all’estremità di un ramo alto. Il nido è fatto con muschio, rametti e steli e viene rivestito all’interno con lana, peli e morbido materiale vegetale. Le uova deposte sono da quattro a sei e sono di colore blu, macchiate di rosso-bruno, e vengono covate per un periodo da dodici a quattordici giorni dalla femmina, che nel frattempo viene nutrita dal maschio. I piccoli vengono nutriti con semi e animaletti rigurgitati dai genitori; lasciano il nido dopo una quindicina di giorni dalla nascita e successivamente la femmina produce una nuova nidiata.

Il cardellino si nutre oltre che di semi e frutti di vario tipo anche di insetti. Su rami e steli, alla raccolta del cibo, i cardellini dimostrano una grande abilità acrobatica ed è facile vederli appendersi anche a testa in giù.

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Fringuello

 

Fringuello: Fringilla coelebsIdentificazione: 15 cm. Il più comune di tutti i Fringillidi; si riconosce per la chiara doppia barra alare bianca e, in volo, per le bianche timoniere esterne. Maschio, bruno rosato di sotto con mantello castano, groppone verdastro, vertice e nuca blu lavagna. Femmina, bruno oliva pallido di sopra, più chiara di sotto. Volo ondulante. Gregario con gli altri Fringillidi, tranne che all'epoca delle cove; i sessi stanno spesso in "voli" separati. Immediatamente riconoscibile dalla Peppola per il groppone verdastro (non bianco).Voce: (Ascolta la voce) Un forte, ripetuto ciuink, uhit e ciuit; in volo, un sommesso tsip; canto: una breve, vigorosa cascata dl circa una dozzina di note che finiscono in un fiorente ciu-i-o; il canto varia molto da zona a zona.

Habitat: Siepi, boschi, giardini, zone coltivate, ecc.

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ASSIOLO detto il "CIO'"

 

Assiolo: Otus scops

Identificazione: 19 cm. Si riconosce per la combinazione delle piccolissime dimensioni (per un gufo) e dei "cornetti" (questi non sempre evidenti). Piumaggio finemente vermicolato e spruzzato di bruno grigio. Ha la testa più piccola e più piatta della Civetta ed è più allungato, con la figura più affilata e coda più lunga. Il monotono richiamo è caratteristico. Essenzialmente notturno. Si ciba soprattutto d'insetti.

Voce: Nota usuale, un fischio melanconico, insistentemente ripetuto, kiu.

Habitat: Alberi vicino alle abitazioni umane, piantagioni, giardini, ecc. Anche trai vecchi fabbricati. Nidifica in buchi, occasionalmente nei vecchi nidi di altri uccelli.

 

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Gruccione

(Vespaiolo)

 

 

 

 

 

 

Il Gruccione arriva a fine aprile. Prede preferite: api, vespe e affini. Alla metà di agosto fa ritorno nel Sahara.

Si può vedere a Pieve di Cusignano su a Momtemanolo mentre dà la caccia alle vespe

catturandole in voli acrobatici.

Molto interessante il suo modo di nidificare. Scava una piccola caverna nelle pareti a picco dei calanchi per fare il suo nido.

 

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Aggiornato il:  15 agosto 2010