Pieve di Cusignano  

 

 

 

 

MA IN AMERICA NO, E POI NO

 

Cinquanta emigrati
dalla Russia in USA
oggi sono ritornati
dagli USA a casa,
«Ci siamo stancati»,
ha detto Alexander Cherkosets
artista qui da alcuni anni,
ci siamo stancati
dei tanti affanni
che continui delitti
ingordigia e povertà
ci hanno procurato
in questa società
dove mi pare
non ci sian diritti
di vivere e lavorare con tranquillità

Un altro emigrato,
Vladimir Proshinsky,
ha detto «Voglio ritornare
a rivedere la mia vecchia madre
e poi sempre restare
con lei a casa,
la Russia per i russi
e l' America per gli americani»,
bravo Proshinsky,
e l'ltalia per gl'italiani,
infatti là io dovrei tornare
anche se da tanto tempo
non c'è più mia madre

Sei fortunato, Vladimir ,
che non hai consumato
troppi dei tuoi anni
soltanto otto
da quando arrivasti

con l'illusione
del sogno americano
e di quel mito chiamato libertà,
ma ora che hai toccato la realtà
sarai contento di restare 
 nella tua terra natia
e insieme alla tua gente lavorare
senza più la stolta fantasia
di scappar via, emigrare
Anche mia madre
mi chiedeva di tornare,
papà no, lui mi lasciava fare,
ma le mamme forse sanno profetare,
come quella d'una canzone
che ascoltavo nei campi e all'osteria
a Pieve anni prima dell' emigrazione
«Mamma mia», narrava la canzone,
«mamma mia dammi cento lire
che in America, che in America
voglio andar, voglio andar».
«Cento lire, cento lire
figlio mio te le dò
ma in America, ma in America 

no, e poi no».

29 dicembre 1986

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