Pieve di Cusignano  

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14 - marzo - 2013

Don Rino Monesi, dopo breve malattia, ci ha lasciato.

Rimarrà nei nostri cuori mentre percorreremo il sentiero della nostra vita.


Il giorno 27 Giugno 2012

Festa degli Alpini a Montemanolo

presenti anche i  Radioamatori  ARI Fidenza

Le foto


Il giorno 4 Giugno 2009 alle ore  16.30 e' stata scoperta la targa commemorativa a memoria del Poeta Mario Pietralunga posata sulla spalla del ponte Parola in località Pieve di Cusignano di Fidenza.
Parenti e amici si sono ritrovati ancora una volta a ricordare l'Amico Mario e le sue poesie .
 
Per i lettori del sito di Pieve WWW.pievedicusignano.it  è cosa nota , ma per chi ci legge per la prima volta si vuole informare che alcuni testi con le poesie di Mario Pietralunga si trovano nelle pagine del sito stesso per cortese concessione. 
Clicca su www.pievedicusignano.it/mario_pietralunga.htm ed avrai accesso alla piccola collezione ormai introvabile come volumi.
 
 
 
 
 
 
 

Giugno 2008

ritorna l'Immagine della Madonna al Santuario


 

dal 14  al 21 aprile 2007

 a Costamezzana : la Madonna di Fatima

Don Rino l'ha voluta ancora tra noi per festeggiare i suoi 60 anni di sacerdozio e anche i 40 anni della scalinata della chiesa.

"Saranno giorni di preghiera e di ascolto della parola di Dio, di riflessione e di gioia spirituale" scrive don Rino e aggiunge: "Non lasciamo passare invano questo dono prezioso che il Signore ci fa ".

Nicoletta

 


31 marzo 2007

nella suggestiva aiuola ai piedi  dei tornati del santuario, contornata da siepi arricchite da cespugli di rose , un grande cerchio veniva formato da ragazzi delle sezioni SCOUT.

Numerosissimi i ragazzi, chi seduto chi in piedi tenendo la mano del vicino, ascoltavano e accompagnavano nella preghiera chi stava nel punto più alto.

Gli scout erano arrivati al Santuario di Montemanolo dopo aver percorso un pellegrinaggio partendo da Fidenza. Con loro si distingueva Monsignor Galli, vescovo di Fidenza, che sorridente si complimentava con il gruppo di giovani. Il colorato cerchio formato dai ragazzi ad un certo punto si è scomposto per assumere la forma di una snodata linea che saliva al tempio dove il parroco Don Carlo Dalledonne li attendeva. L’ampia aiuola in poco tempo si è svuotata mostrando il suo verde prato punteggiato dalle innumerevoli margherite mentre i ragazzi, raggiunto il sagrato del santuario, si affacciavano verso la sottostante vallata.


25 marzo 2007

Don Carlo Delledonne, al Santuario di Montemanolo ha celebrato la Santa Messa sia al mattino che al pomeriggio.

Al pomeriggio inoltre è stata impartita la Benedizione ai bimbi ed alle gestanti. Parole di tenerezza rivolte ai bimbi che con i loro occhini rivolti al Parroco hanno seguito le parole composti ed attenti attratti anche dalle espressioni a loro rivolte da Don Carlo che con queste muoveva il loro sorriso.

Don Carlo poi si è rivolto alle gestanti. Le prossime mamme, dopo aver ricevuto tutti i complimenti a loro dovuti quali portatrici di nuova vita, hanno ricevuto la benedizione.

Poi tutti fuori all’aria aperta dove i bambini esprimevano la loro sana vitalità e le future mamme , per il loro stato, comminavano con prudente imponenza.


24 marzo 2007

al Santuario di Montemanolo è stata celebrata la Santa Messa da Monsignor Galli Maurizio, vescovo di Fidenza, con celebranti il parroco di Pieve di Cusignano Don Carlo Delledonne, il parroco di Costamezzana Don Rino Monesi, il parroco di Banzola Don Renato Santi e un diacono diocesano.

I numerosi fedeli hanno partecipato alla celebrazione trasportati sia dalle parole di Sua Eccellenza il Vescovo sia dai canti dei coristi.

Alla fine della Santa Messa le persone si sono intrattenute attorno al Vescovo e ai sacerdoti in una atmosfera calda e famigliare.

All’uscita dal tempio un’aria fresca arrossiva le gote e invitava al riparo. Sorridenti tutti si affrettavano alle macchine volgendo lo sguardo attorno in segno di saluto e un poco dispiaciuti per il frettoloso distacco. L’aria pulita invitava a profondi respiri come se ognuno volesse portarsi a casa oltre alla gioia della partecipazione anche l’atmosfera fisica del luogo. Dalla balaustra del sagrato del Santuario si vedevano le automobili che, mentre  scendevano i tornanti, illuminavano il versante opposto con lampi di luce e formavano un animato lungo serpentone lungo la strada in discesa .


 

07 novembre 2006

 

Da tempo volevamo raccontarvi la nostra felicità nell'incontro estivo con un gruppo di pellegrini in viaggio verso Roma. Era un gruppo di giovani della Fraternità Eucharistein di St. Morritz in Svizzera.

Ci hanno chiesto un po' d'acqua in una torrida giornata di fine luglio. Venivano da tanti giorni di viaggio e tanti li attendevano ancora. Erano stanchi, ma erano felici e avevano tanta voglia di condividere la loro gioia e la loro fede.

Siamo stati felici di accoglierli, rifocillarli. I bambini erano rapiti dal racconto della loro esperienza di fede, in cammino verso Roma e la tomba di Pietro.

Erano accompagnati da due giovani padri, Grégoire e Dominique, abbiamo pregato e camminato insieme. Era fortissimo in loro il senso del pellegrinaggio, del cammino di fede condivisa in un lungo momento comunitario, lungo la strada che porta a Roma e che fu dei primi pellegrini.

Abbiamo voluto di cuore donare loro il nostro ricordo: il pellegrino che un caro amico ha intagliato per noi.

"Il pellegrino ha camminato e faticato con noi", ci hanno scritto, "ed eravate nel nostro ricordo e nelle nostre preghiere".

Abbiamo ritrovato questi pellegrini a Roma, all'udienza Pontificia del 25 ottobre.

Cosa o chi ci ha fatto rincontrare proprio lì, a Roma sulla tomba di Pietro al cospetto del suo successore?

La provvidenza e la voglia di camminare, incontrare e essere pellegrini nel mondo.

 

Roberta e Maura

 


25 ottobre 2006

Con questa fotografia desideriamo condividere con voi la nostra gioia "gaudium maximum"per esser state così vicine al Papa.

Con immensa gioia vi estendiamo la Sua benedizione, come ci ha chiesto, ai famigliari e alle persone amate.

Eravate con noi nei nostri cuori e nelle nostre preghiere.

Roberta e Maura


 

15 ottobre 2006

Un battesimo

Il battesimo di un bimbo accompagnato dai canti del coro.

Nell'occasione del battesimo di un bimbo i coristi si sono esibiti nella chiesa di Pieve di Cusignano.

Dopo alcuni mesi di prove e studio anche alcuni abitanti di Pieve si sono lanciati nella loro prima esibizione.

Un successo dovuto sia alla bravura che alle voci.

L'organista Manghi Aurelio ha accompagnato i vari canti con la consueta dedizione.


 

9 ottobre 2006

San Donnino

Pieve Cusignano a Fidenza

L'associazione Alta val Parola ha numerosi soci fra i quali diversi appartengono alla frazione di Fidenza : Pieve di Cusignano

Vi proponiamo alcune immagini dove in vetrina venivano esposti i prodotti biologici della vallata.

Spiccava la novità della farina dell'azienda agricola Pederzani.

Visita le pagine "Pederzani" -

 


 

30 settembre 2006

Festa dell'Angelo

Per il secondo anno consecutivo è stata celebrata la festa dell'Angelo.

La statua lignea si trova nella chiesa di Pieve di Cusignano sulla sinistra dell'altare.

L'anno scorso si festeggiò il restauro e quest'anno si è voluto ricordare l'avvenimento.

Numerosi partecipanti hanno animato la ricorrenza, non mancava la tortafritta, la spalla cotta, il prosciutto e un buon vino per tenere allegre le numerose persone presenti.


 

settembre 2006

 

Suor Giovanna

Suor Giovanna Gallicani è tornata nella sua Pieve di Cusignano dopo quattro anni.

Il periodico rientro in Italia, dal Congo,  è stato accolto dai fratelli, sorelle, nipoti, cugini, ecc. con grande commozione ed entusiasmo.

Don Rino Monesi nel salone parrocchiale della chiesa di Pieve di Cusignano, dove tutti si erano riuniti,  ha espresso a Suor Giovanna la riconoscenza per il bene che fa a favore dei fratelli bisognosi come segno della sua consacrazione a Dio.

Fra tre anni ritornerà fra di noi a trasmetterci le emozioni del suo vissuto fra la gente di quel popolo così lontano.

Suor Giovanna entrò a far parte dell'Ordine delle Piccole Figlie quando aveva sedici anni e ora svolge la sua opera come missionaria in Africa.

In un suo rientro precedente dall'Africa, fra le altre cose, affermò : "Ho scelto la missione perchè voglio essere un dono per gli altri" e ancor oggi continua questa sua missione come se la sua casa fosse laggiù  prodigandosi per quelle popolazioni con la sua attività educativa e religiosa.

Ritorna in Congo in un paese di nome Goma che si trova nelle prossimità di un vulcano.

 

 

 

settembre 2006


Gita a Merano

Nei primi d’ottobre venne l’idea di organizzare una gita a Merano per visitarne il mercatino di Natale.

Fu fissata la data e l'ora della partenza:

 sabato mattino ore 5.10 del 26 novembre ’05.

Cronaca

Il pulman dopo aver eseguito un’inversione di marcia nella strada antistante l’osteria di Pieve di Cusignano si ferma alla chiesa dove sale il primo gruppo, sono le  ore 5.10. 

Un nevischio leggero ha imbiancato la valle sin dalla serata precedente.

Con le fermate a Fidenza, Ponte Taro e Parma prendono posto tutti i passeggeri occupando tutti i posti. Alcuni scambi a sedere, per favorire coloro che hanno problemi di intolleranza al pulman, e via per Merano.

Tutto ancora buio attorno, si osserva dal finestrino e la domanda più frequente “ nevicherà “ ci accompagna sino alla sosta presso una delle stazioni di servizio sull'autostrada.

C’è chi scende per due passi o per recarsi al ristoro del bar.

L'organizzatrice della gita, Pamela Bonomini, estrae dalla pancia del pulman ( sportello porta  valige laterale ) un tavolino e su questo vengono disposte due grosse torte e delle bibite. I passeggeri ne gustano diverse porzioni sia di quella alla marmellata sia quella al cioccolato. Poi, sempre dal pulman, viene offerto un buon caffé caldo. Si ripone il tutto e si risale belli svegli, il cielo è coperto, ma non è più notte e il buio dà posto alla luce.

Il viaggio riprende ... verso Merano .

Si entra in una  valle imbiancata con ai lati montagne imponenti come fosse un gigantesco corridoio.

Nel piano si distinguono vitigni ben curati e disposti in un’armonica geometria.

Arriviamo nell’abitato di Merano dopo aver lasciato l’autostrada a Bolzano.

 

La nostra guida, Pamela Bonomini, prima di scendere ci informa:

                                siamo all’attracco numero 1

                                ci ritroviamo alle ore  12, per chi viene al ristorante, in questo posto

                                ci ritroveremo alle 17 sempre in questo posto per il ritorno

                                ecco a voi i numeri telefonici ai quali potete chiamare se vi occorre qualsiasi cosa

                                Buon divertimento.

Veniamo sbarcati a poche decine di metri dal mercatino, sono le ore 10.

Foto di gruppo prima di rompere le righe e dirigersi per le diverse destinazioni.

Il mercatino, formato da numerose piccole casette di legno, espone d’ogni cosa fra le quali: boccali di vino caldo, torroni e croccanti, bamboline di pezza, legno intarsiato, statuine per i presepi, tovaglie ricamate, e tante altre cose che luccicanti e colorate attraggono l’attenzione e muovono curiosità.

Tutto il mercatino è sistemato su un viale ad un lato del quale scende un fiume  e dall’altro imperano antiche costruzioni.

Nel fiume l’acqua è talmente limpida che osservando bene si notano le trote, con la testa volta controcorrente, immobili in quelle gelide acque.

Le costruzioni con il loro stile, per noi diverso e inconsueto, attraggono l’attenzione ed in particolare l’edificio del municipio che domina tutto il viale.

Le chiese hanno cupole arrotondate e non a coni, come siam noi soliti vedere, poi le strade, quasi mai né diritte né in piano, ospitano tanti negozi illuminati a festa.

Lunghi portici con volti bassi e stretti, come volessero trattenere il calore durante l’inverno e il fresco nell’estate, sono ai lati della strada selciata.

A mezzogiorno entriamo nel ristorante dove avevamo prenotato il pranzo.

Ci scambiamo alcuni sguardi e in pochi istanti siamo tutti seduti ad una lunga tavola.

 

 

Il pranzo è servito e diversi scelgono le specialità del luogo. Siamo in molti a tavola e i ristoratori non tengono bene il passo con le portate. Alcune foto della tavolata e poi via ancora per le stradine di Merano.

 

La neve comincia a scendere ed occorre l’ombrello, le strade sono pulite, l’aria è fresca e tersa, si volge verso la sera e alle ore 16 vengono accese tutte le luminarie nel paese.

Uno spettacolo di luci fra i piccoli fiocchi di neve e i riflessi delle vetrine.

Saliamo alle 17 sul nostro pulman con le borse piene d’acquisti, si riparte per il ritorno, le gambe sono un poco stanche per il lungo camminare e la comitiva si stende in un silenzioso riposo.

Lungo il ritorno macchine spandisale e spartineve tengono la strada pulita e ben percorribile.

Le luci dei paesi abbarbicati sulle montagne ai lati della valle compongono un grandioso presepio.

Una piccola sosta ad una stazione di servizio risveglia gli animi delle persone e alla loro risalita comincia un cicalio di chiacchiere che sono interrotte solo al momento dei vari sbarchi.

Una giornata passata in compagnia che ricorderemo durante le serate di questo inverno  ormai alle porte.

Numerose foto sono state scattate fermado immagini e momenti vissuti.

Già si pensa di fare un'altra gita e di andare a Genova per visitare la mostra dei fiori.

Con gli abitanti della Pieve, cantati come quelli con :

…. quegli sguardi che sempre dicevano sì ….

(tratto dalla canzone “Poeta lontano” dedicata a Mario Pietralunga)

faremo un'ulteriore gita in primavera

 Dalla Gherarda Nando - 27 novembre 2005 


CRONACA PER I FESTEGGIAMENTI

 DEL MILLENNIO

Dopo qualche perplessità, dovuta all’inusualità dell’evento, gli abitanti di Pieve sotto la guida entusiasta del Cav. Dalla Gherarda p.i. Nando, hanno iniziato a preparare la festa del Millennio.

Nello spazio di 2-3 settimane si sono venute delineando le tematiche  da sviluppare: innanzi tutto una degna celebrazione liturgica, poi qualche nota di folklore medioevale e culturale e da ultimo un “ristoro” per i convenuti il tutto concentrato nello spazio di pomeriggio.

La presenza del Vescovo di Fidenza e delle autorità locali e limitrofe hanno reso più solenne la cerimonia.

Le parole toccanti di S.E. Mons. Galli sono state rivolte alle memorie del passato, ma soprattutto dell’ancoraggio del presente al passato nel senso di ripensamento e riconferma della Fede.

Gli addobbi della Chiesa con fiori campestri e frutti della terra hanno contribuito a rendere più suggestiva la cerimonia. Inoltre i cantori di Costamezzana hanno levato le loro voci all’Altissimo cui hanno fatto eco coralmente i fedeli intervenuti.

Un altro tocco di poesia campestre era offerta dal decoro dei banchi ornati da mazzetti di spighe.

Fuori le bancarelle nella zona circostante il sagrato in cui nulla era in vendita, ma tutto proposto all’esposizione: dai lavori d’artigianato artistico locale d’artisti presenti o appartenenti a figure storiche, come i lavori di Nino Fontana (in dimenticato autista della corriera) e della figlia Maria, a quelli d’Agostino Gallicani (intagliatore nel legno) ai disegni di Paola Gallicani e alle interessanti raccolte di Santini di Guerrino Medici ed altri ancora che non è possibile menzionare.

Meno organizzato è stato il filone culturale svoltosi nel salone parrocchiale: è stato trattato il tema del Medioevo nelle sue linee generali (dott. P. Reale), cui non ha fatto seguito la storia del territorio per finire con la relazione del templare dott. Ferretti che ha parlato dei problemi inerenti all’ordine, alle mete che si prefigge nella società odierna. Successivamente sono state lette brani e poesie di carattere religioso.

In un clima di festosa allegria è stato consumato il “ristoro” consistente in salumi e formaggi locali e vini dell’Azienda vinicola di Montemanolo. Il tutto coronato da un interminabile defilé di torte preparate dalle “rezdore” di Pieve. E per finire la favolosa torta del Millennio confezionata dalla giovane signora Fausta Frigeri.

Gli addetti ai lavori indossavano costumi medioevali dai caratteristici copricapo, confezionati con rozzi tessuti e questo è servito a riportare i presenti ad un tempo lontano intorno al Mille.

Altro particolare di ritorno al passato è stata l’idea di usare i fagioli come moneta di scambio per acquistare le consumazioni.

Per concludere, un plauso alla Comunità di Pieve che, guidata dal Parroco e dal già nominato sig. Nando, per aver saputo realizzare una manifestazione suggestiva per un evento del tutto eccezionale quale è il compiersi del Millennio della propria Parrocchia.

Paola Reale

Pieve, 20 settembre 2005

 


3 settembre 2005

 Millennio della Chiesa di Pieve

NEL MILLENNIO DELLA FONDAZIONE

DELLA CHIESA DI PIEVE.

Come tutte le chiese plebane, la Pieve di Cusignano intesa come comunità cristiana ha una storia millenaria.

Purtroppo la chiesa come edificio non si presenta nella sua struttura originaria e di medioevale è rimasto ben poco, come è accaduto per la maggior parte delle chiese del territorio. Infatti, tutte le chiese romaniche nel settecento hanno subito profonde ristrutturazioni: furono ampliate, rialzate e ricostruite in stile neoclassico o barocco secondo la moda dell'epoca.

Anche la nostra chiesa si presenta in stile settecentesco, quello che il parroco dell'epoca Don Ercole Pallavicino volle assumesse nel 1746 cambiandole aspetto.

Rimangono i segni del passato nella forma del campanile romanico quadrato e tozzo e le pesanti colonne di pietra e mattoni riscoperte negli anni '60.

Al campanile romanico (ricostruito nell'800) fu aggiunto il pinnacolo in stile gotico.

La sua datazione certa ( X – XI  secolo) è ricavata dalle colonne che fanno pensare ad un edificio basso e probabilmente con pavimentazione più bassa e ad un sacello sotto l'altare.

La chiesa si colloca in ampio pianoro formato da una grande ansa del torrente parola, in un punto chiave in cui la valle è più aperta per cui la chiesa è circondata da un sagrato piano e accessibile.

Fino agli anni 1950 sul lato sinistro della facciata scorreva un canale che portava acqua ad un pittoresco mulino vicino all'abside della chiesa e di faccia a questo in una parte della canonica si trovava un locale adibito a scuola.

La posizione geografica favoriva l'accesso e le comunicazioni con i villaggi limitrofi le cui chiese erano poste sotto la giurisdizione di Pieve dove risiedeva il Vicario foraneo.

Paola Reale


FESTA DEL MILLENNIO

La chiesa romana ha indetto un giubileo per sottolineare i 2000 anni trascorsi dalla nascita di Cristo e per aprire solennemente il terzo millennio della istituzione della chiesa apostolica romana. 

L'anno 2000 quindi ha segnato il riconoscimento dell'evo cristiano e ha offerto l'occasione ai cattolici di prendere coscienza della propria identità che implica anche la differenziazione dalle altre credenze religiose.

Anche per Pieve festeggiare il primo millennio di vita significa riaffermare la propria fede e la propria identità religiosa.

Ciò è molto importante affinché gli attuali abitanti della villa residenti o oriundi ritrovino le proprie radici.

Essere consapevoli della propria storia rinforza l'identità di luogo e di conseguenza l'attaccamento al territorio.

Soltanto chi emigra e chi è costretto ad allontanarsi dal luogo o a vivere lontano prova in forma acuta quel sentimento di nostalgia per il luogo di origine suo e della sua famiglia.

L'identità di luogo significa amare il luogo di residenza con le sue caratteristiche fisiche e ambientali, sentirsi parte delle abitudini del posto, seguire le feste e le tradizioni, partecipare alla vita sociale nei suoi aspetti positivi e negativi.

Pertanto festeggiare il millennio della propria parrocchia assume un valore di grande  rilevanza sociale , religiosa e di appartenenza.

 

 

Paola Reale


09 aprile 2005  

 Restauro Madonna della Serenità

 In località Monte Manolo di Pieve di Cusignano le auto continuavano ad affluire sul piazzale del Santuario in quel pomeriggio del 9 aprile.

Tanti amici. si radunavano, oltre agli abitanti del luogo, per assistere alla benedizione della Maestà, restaurata dal pittore Srefano Testa.

Alle 15,40, il parroco entra nel Santuario e incomincia le preghiere e la recita del S. Rosario che continua a recitare procedendo a piedi verso la "Cà di Mario" ove si trova l'immagine della Madonna della Serenità, appellativo più che pregnante per i  tempi odierni.

La processione si snoda per un sentiero in mezzo al bosco preceduto da una rappresentanza dei Cavalieri Templari, imponenti nei loro mantelli bianchi, accompagnati dalle Dame in bianco e nero.

Al  termine del sentiero, la strada si apre sulla vallata del Gisolo dominata dal castello di Tabiano.

In uno squarcio di sereno e tra le foglie appena accennate, i prati sono punteggiati di piccole margherite e gialli ranuncoli.

L'atmosfera è quella di una primavera un pò incerta e tardiva a dispiegarsi.

Il corteo si arresta di fronte al rustico ove si trova l'immagine della Madonna e, tolto il drappo l'affresco appare dipinto di colori vivaci nel suo splendore rinascimentale.

Il Parroco Don Rino recita ancora qualche invocazione e poi benedice l'immagine, gli oggetti esposti e i fedeli che si raccolgono in silenziosa preghiera.

Terminata la cerimonia religiosa, i discorsi ufficiali, i promotori del restauro Dalla Gherarda e Reale,  il capo dei Cavalieri Templari,  il pittore Stefano Testa, il Sindaco di Fidenza e il Presidente del Comitato parmense per l'Arte, il cielo si rasserena ulteriormente ei partecipanti possono ammirare il paesaggio e scoprire un angolo di campagna incontaminata.

Si conclude con ricco rinfresco consumato in un clima di serenità ed amicizia

La strada ora è aperta per altri pellegrini mariani.                                                

 Paola Reale-20 aprile 2005

 


9 aprile 2005

Monte Manolo

 Numerosi fedeli hanno iniziando la recita delle preghiere nel vicinissimo Santuario Madonna delle Grazie e, sempre in preghiera, hanno raggiunto la Maestà.

La processione, snodatasi percorrendo un piccolo sentiero e una tratto di strada vicinale, seguiva il Parroco Don Rino attorniato da diversi  Cavalieri e Dame Templari.

Il Parroco Don Rino ha benedetto l'Immagine di "Mater Serenissima" e i partecipanti disposti a semicerchio davanti alla Maestà.

Nei convenuti traspariva un’unica partecipe commozione sia durante la recita delle preghiere sia nel ricevere la benedizione.

Il sole, apparso dopo diversi giorni di pioggia, ha dato il suo contributo nell’evidenziare i colori della primavera e a riscaldare un poco l’aria. 

Un leggero venticello scomponeva la tovaglietta posta sul tavolino posto davanti  all’Immagine e Don Rino ha richiamato alla memoria un solenne momento vissuto il giorno prima suscitando un ulteriore momento di riflessione.

Espressioni di serenità hanno creato una meravigliosa e sentita atmosfera.

Dopo il rito religioso sono seguite brevi esposizioni dove sono intervenuti i Cavalieri Templari, la Dott.ssa Reale Paola, il Cav. Dalla Gherarda, il pittore Stefano Testa, il Sindaco di Fidenza Cerri, il Presidente del Comitato Parmense per l’Arte e per finire il poeta Mario Pietralunga da Sacramento in California ci ha raggiunto con una telefonata dove ha espresso la sua compartecipazione.

 Immagini ricordo dell’affresco e un piccolo libricino con appunti sulla realtà del circondario sono state messe a disposizione dei convenuti a ricordo di questa giornata.

 

Di seguito ai convenuti è stata proposta una distrazione.

La tradizione del posto vuole che dopo una cerimonia si debba festeggiare ed allora .... ?

Gli odori della primavera sono stati sopraffatti da profumi appetitosi provenienti da un tavolo posto a lato dove era stato allestito un piccolo ristoro con:

·       le torte delle massaie confezionate secondo antiche ricette,

·       i vini dell’azienda vitivinicola di  Gallicani,

·       formaggio e conserve prodotte dell’azienda biologica Persegona,

·       salame dell’azienda agricola  Frigeri,

·       dolcetti, stuzzichini, panini, ecc. portati dagli amici convenuti,

·       la tortafritta ( fatta dalla signora Pierina Mianiti)  accompagnata da un dolce prosciutto tagliato a mano.    

 Il sole, con il suo calare, ha poi sciolto la compagnia.

Dalla Gherarda Nando

 Vedi alcune immagini della giornata alla pagina "MATER SERENISSIMA"


10 luglio 2004

  Poeta Lontano - CD

 

 

Oggi si è riunito lo staff del sito di Pieve per salutare il fugace passaggio da Fidenza del prof. Pietralunga.

Fra i convenuti il cantautore Giancarlo Pioli che, nell’occasione, ha presentato ufficialmente un suo CD sul quale è incisa la canzone : “Poeta Lontano” dedicata specificatamente al professore Mario Pietralunga.

Il musicista, ispirandosi alle poesie di  Mario Pietralunga, ha composto una dolce melodia interpretando i sentimenti di affetto  e di nostalgia della propria terra .

La canzone è tutta incentrata sul luogo natale, cioè Pieve e sublima le caratteristiche fisiche e sociali della valle.

Il professore ha espresso gioia è commozione nel ricevere la copia con dedica del CD a lui dedicato e una statuetta lignea finemente intagliata raffigurante la fisionomia dello stesso poeta.

All'incontro partecipava la giornalista Anna Orzi della quale un articolo sul fatto redatto dalla stessa  è stato pubblicato sulla Gazzetta di Parma.

Paola Reale 


12 giugno 2004    

Eventi dell'estate

 Il 12 giugno 2004 presso il podere "Ronchi" di Pieve si è svolto un incontro letterario avente come tema la poesia di Shakeaspeare. Relatore il prof. Pietro Tagliavini, esperto di letterarura inglese. Erano presenti numerosi amici della poesia ed estimatori del professore provenienti da Parma e Fidenza.

L'oratore si è soffermato sopratutto su alcuni passi del teatro di Shakeaspeare sottolineando l'alto respiro poetico.

Al termine si è aperto un ricco buffet che è stato consumato all'aperto in un clima di cordialità ed amicizia.

 

 Paola Reale.


08- febbraio -2004      

Incontro presso il Circolo di Pieve Cusignano.

Si è svolto un incontro fra gli abitanti di Pieve finalizzato a far conoscere le opportunità e le realizzazioni effettuate tramite il sito www.pievedicusignano.it nel primo periodo di vita.

I numerosi presenti, pievani ed oriundi, convenuti nella sede del Circolo Sportivo presso la chiesa parrocchiale della frazione ,si sono mostrati molto interessati a visionare le caratteristiche storiche, geografiche ed economiche della valle, che col trascorrere del tempo si sono andate accumulando sul sito.

Dopo una breve introduzione del promotore dell'iniziativa, Cav. Dalla Gherarda, sono comparsi attraverso il video alcuni flash sui principali capitoli in cui il sito è articolato.

Infatti, come si può desumere dal sommario, esso tratta dei seguenti argomenti:

- notizie storiche sulla vita religiosa del luogo a partire dall'anno Mille (chiesa parrocchiale e Santuario)

- ricordi di famiglia di abitanti nel luogo

- attività produttive di oggi

- collezioni di foto di flora e fauna, paesaggi e poesie dedicate al luogo

L'iniziativa è sembrata quanto mai utile ed opportuna poiché non molti possiedono il collegamento via internet e quindi non era ancora stata data loro la possibilità di visitare il sito.

Ci si augura che l'incontro sia stata una occasione per prendere coscienza di qualche aspetto non conosciuto del proprio territorio, di riscoprire le proprie radici e di passare un po’ di tempo in serena amicizia.

 Paola Reale. 


30- ottobre-2003   

    

Nelle prime ore di oggi è nata Virginia !.

 

Così la poetessa Paola ha voluto celebrare l'evento

al passo del Gabbiano

 

Una cicogna che viene da lontano

si è fermata al passo del Gabbiano

e a mamma Maura che era in attesa

ha fatto una bellissima sorpresa.

 

Le ha portato un fiore virginale

Una bimba, un angelo speciale

Alla piccola, dono immacolato

il nome di Virginia è stato dato.

 

Congratulazioni ed auguri alla mamma 

Paola Reale


 

12 ottobre 2003

 

 Incontro del SITO www.pievedicusignano.it

 

Il 12 ottobre, in una tiepida domenica d'autunno, si è tenuto un incontro di amicizia fra soci e simpatizzanti del sito di  Pieve Cusignano.

Si è passati così da una fase virtuale a una fase concreta volta a valorizzare il luogo e i suoi abitanti.

Ospite di onore è stato il prof. Mario Pietralunga, residente negli USA, ma pievano di nascita e cantore, coi suoi versi, di questa amena località collinare.

L'intrattenimento è stato organizzato dal promotore del sito  Cav. Dalla Gherarda p.i. Nando e Azzali Giuliana, la moglie, presso il podere " I Ronchi " residenza della dott. Reale.

Oltre agli abitanti del  posto, sono intervenuti alcuni amici fidentini e il parroco don Rino che ha sottolineato l'importanza dell'incontro con una preghiera di benedizione.

Durante il pomeriggio, sono state consegnate una pergamena - ricordo al prof. Pietralunga e una targa personalizzata di riconoscenza al Cav. Dalla Gherarda.

La riunione si è conclusa con un ricco rinfresco, un brindisi e un arrivederci  in un clima di allegria e di solidarietà.

 Paola Reale.

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Aggiornato il:  14 dicembre 2017