Pieve di Cusignano  

 

 

 

 

Oh Pieve mia

Oh Pieve, Pieve mia

dolce paese

in quella luce

così solatia

d 'un tuo mattino

in gaudioso mese.

 

Amo ascoltare

la tua melodia

nel mio vagare,

e ricordare

primavere pie

con i primi Rosari,

poi sagre dell'estate

ed altre date mie

vissute in te,

e posso contemplare

le stagioni nuove

della mia giovinezza

che in quegli anni, ricordi,

rimava con bellezza

nella canzon dell'era,

la cantavano a sera

villanelli festosi

pieni di primavera

nel fare la baldoria

prima d'andar soldati.

 

E poi venne la guerra,

quegli anni consumati,

i giovani erano andati

via dalla tua terra,

ci fu chi non tornò

alle tue case accese

su quelle due colline

in lunghe notti d' attese

Ma s'era accesa anche

una rivoluzione,

quella guerra novella

per la liberazione,

e su e giù per il trivio

nel mezzo del paese

che a quest'ora tace

passava un uomo nuovo,

il partigian cortese

fiero di lotte

e amico della pace.

5 febbraio 1985

 

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