Pieve di Cusignano

 
 

 

 

 

 

Sciroppi

 

Cento foglie di amarena:

  • 100 foglie di amarena

  • 1 l. di vino bianco

  • 1 Kg. di zucchero ( si consiglia di usarne molto meno - 3/4 hg altrimenti diventa troppo dolce )

  • 1 bustina di zucchero vanigliato

  • 5 g. di acido salicilico

Per questa ricetta si usano solo le foglie della pianta di amarena e non i frutti.

Occorrono cento foglie di amarena scegliendole fra le più grosse e lucide.

Non occorre lavare le foglie, basta passarle con un panno umido.

Si mettono in un recipiente con un litro di buon vino rosso ( magari bonarda ) e si lasciano a bagno 40 ore.

Si filtra , si aggiunge lo zucchero, lo zucchero vanigliato e si fa bollire lo sciroppo per 10 minuti  e prima di toglierlo dal fuoco si aggiungono i 5 gr. di acido salicilico.

Ora lo mettete in una bottiglia di vetro ben pulita ed   è pronto per l'uso.

 

VINO DI RABARBARO

 

Non è vero e proprio vino, bensì una bevanda in uso nelle campagne dei paesi anglosassoni.

  • 2 kg  di rabarbaro in coste, pulite e tagliate a pezzetti

  • 400 gr di zucchero

  • 3 litri di acqua

  • 1 limone  

  • 1 pompelmo

  • 200 gr di acquavite.

Quando il rabarbaro è pulito e tagliato a pezzetti, metterlo in un recipiente di vetro o ceramica (non di metallo), aggiungendovi alcune gocce di limone, una scorzetta e l'acqua. Lasciarlo macerare al fresco per 4-5 giorni, mesco-lando almeno due volte al giorno. Trascorso questo periodo spremere il rabarbaro e versare il liquido che si ottiene in un grande boccale, aggiungendovi lo zucchero, il succo di pompelmo e l'acquavite.

Chiudere e lasciare riposare per 15 giorni al fresco, poi imbottigliare e tappare.

E' tonico e stomachico.

Per ottenere un altro tipo di vino procedere in questo modo: far cuocere i pezzetti di rabarbaro al vapore. Quando sono cotti passarli al setaccio ed alla purea ottenuta, diciamo 1,506 kg, aggiungere un litro e mezzo d'acqua, il succo e la scorza di un limone e 400 gr di zucchero e lasciare raffreddare.

Quando lo sciroppo è freddo filtrarlo ed aggiungere 300 gr di buona acquavite. Imbottigliare, tappare e conservare al buio.

 

ELISIR DI CHINA

 

  • 50 gr  china peruviana pestata nel mortaio,

  • 5 gr  di cortecia secca di un arancio amaro pestata in un mortaio

  • 7 decilitri  di alcool puro a 90°

  • 700 gr zucchero.

Mescolare 2 decilitri e mezzo di alcool con 1 decilitro e mezzo di acqua; mettere in infusione la china e la corteccia d'arancio; tenerli in luogo tiepido dieci giorni; scuotere il vaso almeno due volte al giorno. Passare l'infuso attraverso un pannolino bagnato; strizzarlo con forza; filtrare l'estratto attraverso una carta da filtro. Fare sciogliere lo zucchero in una terrina di terracotta resistente al fuoco con 1/2 litro di acqua, su fiamma viva ma senza che prenda l'ebollizione; schiumarlo con la massima cura. Unire l'estratto di china e di corteccia di arancio e il rimanente alcool e mescolarlo o con grande cura. Assaggiare l'elisir e se pare troppo forte aggiungere un poco d'acqua. Filtrare l'elisir con carta da filtro sino ad averlo limpido e versarlo in bottiglie. Conservarle in luogo

fresco, asciutto, buio e ben aerato.

 

SCIROPPO DI SAMBUCO

 

Lo sciroppo di sambuco va servito diluito con acqua fredda, come dissetante, o nell'acqua calda come digestivo.

  • 1,300 kg Sambuco

  • 1,200 kg zucchero

  • 1 limone

Sgranare e lavare in acqua fredda gli acini del sambuco. Versarli in un recipiente di vetro o altro materiale inattaccabile dagli acidi e unirvi lo zucchero ed il succo del limone. Lasciare macerare per una giornata in luogo asciutto e coperto con un telo. Il giorno dopo passare tutto usando un setaccio di crine o di acciaio inossidabile. Raccogliere il sugo che se ne ottiene (1 kg circa) e farlo bollire in una pentola non d'alluminio. Mescolare di tanto intanto con un mestolo di legno e schiumare.

L 'ebollizione deve avvenire adagio, continuando la cottura fintanto che lo sciroppo raggiunga la densità del miele; se lo si vuole più liquido, levarlo prima dal fuoco. Farlo raffreddare piuttosto rapidamente ponendo la pentola in acqua fredda, corrente, per

evitare che lo sciroppo tenda a cristallizzarsi. A raffreddamento completo, imbottigliarlo e conservarlo in dispensa.

 

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Aggiornato il:  05 gennaio 2012